Brava!!!
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Martedì, 31 Gen 2012
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Come stavamo dicendo nelle prime righe, è dalla “panchina” che deve partire il primo imput verso un atteggiamento vincente e determinato alla conquista del risultato. Allenatore, assistenti, dirigente, accompagnatore, massaggiatore....ecc ecc, sono determinanti col loro atteggiamento sulla condizione mentale dei giocatori. Leggi tutto |
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Lunedì, 23 Gen 2012
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Lunedì, 16 Gen 2012
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Lunedì, 09 Gen 2012
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Lunedì, 02 Gen 2012
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| Come migliorare la performance sportiva grazie alla visualizzazione |
| Lunedì 10 Maggio 2010 |
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Se hai sperimentato i suggerimenti che ti ho dato ti sei reso conto che effettivamente vivere l’esperienza di immaginare il tuo gioco ti aiuta ad avere maggiore chiarezza su quello che hai da fare, ad essere più focalizzato e centrato sull’azione che devi svolgere e mentre fai tutto questo eviti di distrarti da pensieri poco produttivi. Oggi ti voglio svelare un principio su cui si basa molto del lavoro di noi mental coach e la ragione più importante per cui per uno sportivo è utile visualizzare: la mente umana non distingue cose realmente vissute da cose vividamente immaginate. Ovviamente la nostra razionalità ci aiuta a distinguere quello che facciamo realmente da quello che soltanto immaginiamo, se così non fosse soffriremmo di schizofrenia. Quello che voglio che tu comprenda è che visualizzando si mettono in moto dei meccanismi nella tua mente che facilitano il lavoro al tuo corpo. In altre parole, se immagini vividamente un gesto atletico, e quindi con il coinvolgimento di tutti e cinque i sensi e con il coinvolgimento delle tue emozioni, per la tua mente è come viverlo realmente, perché riesce a ripercorrere ed a fissare lo schema motorio preposto al movimento nonostante il corpo sia fermo.
Se la mente ha ripercorso e fissato ripetutamente lo schema motorio ideale grazie alla visualizzazione, sarà per te più facile tramutarlo in azione reale, perché per la tua mente è come aver già compiuto quell’azione! In più, puoi riprodurre migliaia di volte il gesto creando familiarità, puoi visualizzare solo i gesti perfetti (anziché eventuali errori in allenamento) e non sottoponi il fisico al sovraccarico. Per questo una corretta visualizzazione ti aiuta ad aumentare le probabilità di riuscita del tuo gioco. Si sprecano gli esempi in questo senso: è ormai famosa la storia di un giocatore di golf che fu fatto prigioniero per cinque anni durante la guerra in Vietnam; per mantenersi lucido nei mesi di prigionia si immaginava ogni giorno di giocare nel campo che conosceva meglio, immaginando ogni dettaglio come se si proiettasse mentalmente il film della sua gara. Tutto questo ogni giorno per cinque anni. Si narra che al suo ritorno dalla guerra il suo livello di gioco era rimasto esattamente lo stesso di quando giocava regolarmente. Esempi più concreti arrivano dal basket, dove sono stati condotti diversi esperimenti sul mental training: alcuni ricercatori in America ed in Portogallo hanno fatto allenare dei giocatori ai tiri liberi secondo diverse modalità per comprendere l’efficacia della visualizzazione. Un gruppo di giocatori si allenò solamente fisicamente, un secondo gruppo si allenò sia mentalmente che fisicamente, un terzo solo mentalmente. Coloro che si erano allenati fisicamente ebbero delle prestazioni migliori rispetto a chi si era allenato mentalmente, ma lo scarto di differenza fu minimo. Il gruppo che si allenò sia mentalmente che fisicamente ebbe risultati nei tiri liberi di gran lunga superiori rispetto agli altri due. E’ impensabile sostituire l’allenamento fisico con quello mentale naturalmente, ma ci sono dei casi in cui ci si ritrova nell’impossibilità di utilizzare il proprio fisico. Hai mai pensato a come mantenere alto il tuo livello di performance anche in un periodo di inattività (come quando si è infortunati)? La visualizzazione è un valido aiuto. Una testimonianza concreta è il lavoro fatto dal nostro coach Roberto Merli con il pallavolista di serie A Giuseppe Sorcinelli, bloccato da un infortunio al collo. Rimase fermo per 21 giorni e si allenò per tutto il periodo di infortunio con le visualizzazioni. Alla prima partita di rientro le sue percentuali di ricezione rimasero identiche a prima dello stop. Credo fermamente che per uno sportivo utilizzare l’allenamento mentale con il supporto di un mental coach sia veramente come premere a tavoletta sull’acceleratore dei propri risultati, ma non si tratta solo di leggere degli articoli o dei libri, si tratta di allenarsi. C’è anche chi perde tempo a disquisire sul fatto che tutto ciò funzioni o meno, a queste persone dico: FATE! E poi ditemi com’è andata. Per aiutarti a sperimentare nel concreto ti propongo questo esercizio:
Aspetto tue notizie sul blog, fammi sapere com’è andata!
Commenti (4)
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Lunedì, 10 Mag 2010
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Lunedì, 07 Giu 2010
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Lunedì, 12 Apr 2010
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Lunedì, 28 Giu 2010
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Martedì, 31 Ago 2010
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Martedì, 19 Ott 2010
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Una veloce premessa: non parlerò né di tecnica né di tattica, tu allenatore sei sicuramente molto più preparato di me. |
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Martedì, 16 Nov 2010
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Lunedì, 17 Mag 2010
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Lunedì, 19 Apr 2010
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Lunedì, 12 Set 2011
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Sport News
15.01.12 - Doppietta azzurra nello snowboard
18.12.11 - Blardone torna Gigante sulla Gran Risa
18.12.11 - Combinata nordica: tre podi in tre giorni per Pittin
20.11.11 - Volley femminile, azzurre in cima al mondo
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Quanto incide lo staff sulla crisi di risultati di una squadra? Tanto!!! E' per questo che un buon allenatore deve sapersi comportare anche da Sport Coach. Qualche mese fa è uscito un
Ultimamente mi trovo spesso a riflettere su quante cose facciano in effetti la differenza e quanto possa essere efficace l'allenamento mentale per identificarle. Evidentemente non sto parlando solo di sport ma di ogni aspetto della vita di tutti giorni, del lavoro, degli hobby e dei nostri interessi in generale.
Prima di parlarti dell’argomento di Mental Coaching di cui mi voglio occupare oggi, voglio che guardi questo video; se lo hai già visto, come è capitato a me qualche decina di volte, credo che possa sempre essere di ispirazione, e se invece non lo hai ancora visto, allora ti consiglio di noleggiare il film appena puoi!
Qualche giorno fa stavo leggendo la trascrizione di un’intervista molto interessante fatta a Claudio Ranieri (l’attuale allenatore dell’Inter) su Inter Channel. Durante un passaggio in cui ha fatto riferimento ai risultati di Mourinho, l’allenatore nero azzurro si è soffermato sulla figura del Mental Coach all’interno dello staff.
Prima di tutto voglio farti i miei più sentiti auguri da parte mia e da tutto il team Ekis Sport Coaching per un 2012 pieno di emozioni e poi raccontarti una breve storia per introdurre una riflessione di inizio anno: competere o collaborare?
Nel mio
Ciao, eccomi di nuovo qui a parlare di mental coaching applicato al calcio.
Lavorando in ambito golfistico so che la capacità di visualizzare per chi gioca a golf (ma vale anche per gli altri sport) è di grande importanza!
Come promesso nell’
Ciao a tutti sono Danilo, con questo mio primo articolo del blog vi parlerò di come i grandi campioni utilizzano (consciamente o inconsciamente) tecniche di Mental Coaching per raggiungere grandi e grandissimi risultati.
Oggi mi rivolgo agli allenatori, che spesso svolgono anche il ruolo di Sport Coach.
Se dovessi pensare ad una delle attività più comuni che gli sportivi fanno il giorno dopo la gara, probabilmente direi “comprare la Gazzetta dello Sport” (o qualunque altro giornale che parli della loro prestazione del giorno prima) oppure guardare i commenti su internet! :-)
Ciao a tutti, proseguiamo la condivisione di argomenti specifici del Mental Training affrontando una situazione che, per esperienza diretta, ho trovato essere comune alla maggior parte degli sportivi.
Ecco una delle arti in cui moltissimi atleti, dirigenti e società con cui ho lavorato come mental coach sono maestri: la “scusite” ossia l’arte di trovare delle scuse per non aver fatto le cose oppure per non aver ottenuto la performance che desideravano.
Mi rendo conto che il titolo sia molto forte, ma grazie al mental coaching, sto diventando un attento osservatore delle dinamiche della nostra mente e credo fortemente che nella maggior parte dei casi sia davvero così: FATICA FISICA = 



