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Marzo
05
Lun
Lunedì, 05 Mar 2012

I Campioni si preparano anche con l’Allenamento MentaleCiao! Oggi voglio festeggiare e celebrare insieme a te la vittoria di uno degli atleti che sto seguendo nell’ultimo periodo insieme a Silvia.

Davide è il nuovo Campione Italiano di Judo U20 nella categoria 66kg!!!

Sabato scorso a Genova ha conquistato il suo primo titolo nazionale, e mi piace l’idea di condividere insieme a te alcuni “segreti” del suo successo!

Ho conosciuto Davide prima di Natale, quando, insieme alla sua famiglia e al Direttore Tecnico del Dojo sono venuti a farmi visita, dopo che Mirco, il papà di Davide, ha visto me ed Alle qualche mese prima in una delle nostre “uscite pubbliche” dove abbiamo parlato di Allenamento Mentale per gli sportivi.

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2012
Febbraio
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Mar
Martedì, 28 Feb 2012

Josefa Idem e il mental coachingQualche giorno fa ho visto un’intervista di Fazio nel programma Che tempo che fa a Josefa Idem, la pluricampionessa mondiale e olimpica di kayak arrivata alla sua ottava Olimpiade: 8!!!

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Febbraio
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Lunedì, 20 Feb 2012

Il Mental coach che impara dai campioni Le 16.00 di pomeriggio in un palazzetto. Fuori freddo e neve. Dentro ci sono tre persone. Un atleta, un allenatore e un Mental Coach. Si sentono i suoni e i rumori di chi ci sta provando (a volte anche qualche imprecazione).

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2012
Febbraio
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Lun
Lunedì, 13 Feb 2012

Un fantastico esempio di Storia Vera di Mental TrainingHo la ferma convinzione che il Mental Training oggi abbia un ruolo di fondamentale importanza… dentro e fuori dal campo.

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Lunedì, 06 Feb 2012

Novak Djokovic vincitore agli Open d’AustraliaDomenica 30 gennaio 2012, si è disputata la finale storica degli Australian Open, durata quasi 6 ore, vinta da Novak Djokovic a spese di un sempre magnifico Nadal.

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Arroganza o Autostima? Modestia o Umiltà? Ecco che ne pensa lo Sport Coach
Lunedì 06 Dicembre 2010

Ibra, grande campione e ottimo Sport CoachNei giorni scorsi ho letto un articolo che ha attirato l’attenzione dello Sport Coach che è in me.

L’articolo in questione era su Vanity Fair ed era un’intervista a Zlatan Ibrahimović.

Ibra si raccontava a 360° parlando della sua vita dentro e fuori dal campo, ma la parte che mi ha davvero colpito è stata nel leggere che lui si sente il Numero Uno al Mondo e che il secondo non esiste. Per lui i vari Messi, Rooney, Iniesta, etc. sono sicuramente un gradino sotto.

A prescindere da ciò che penso io, tu, giornalisti, opinionisti, i giurati del Pallone D’Oro… a lui non interessa, lui crede fortemente e soprattutto sa di essere il più forte e si comporta come tale.

Detto questo, sono certo che qualcuno avrà bollato questa sua affermazione come Arrogante, Megalomane, Presuntuosa… ma io penso non sia assolutamente così. Quello che io vedo è una persona con una grandissima Autostima. Chi vuole diventare un campione deve sentirsi il più forte e, ripeto il concetto, comportarsi come tale.

Spesso si celebra l’umiltà di alcuni giocatori, ma il problema è che si confonde l’Umiltà con la Modestia: i campioni che piacciono “alla gente” sono quelli che nelle interviste non si assumono il merito dei propri successi ma lo condividono con i propri compagni di squadra, ma quella è MODESTIA, non è Umiltà!

La modestia è politically correct e io stesso la apprezzo molto, ma non va confusa con l’Umiltà. Ibrahimović nel dire di sapere di essere il Numero Uno (e fregandosene di ciò che pensano gli altri) non dimostra molta modestia, ma non si può dire che non sia Umile… perché non è da quello che la si giudica. Lui è un ragazzo che ogni giorno si allena duramente e lo fa da quando era moto piccolo. In questi giorni dove a Milanello c’è la neve lui è in campo a correre, gioca due partite a settimana e si fa “un mazzo così” per tutti i 90 minuti, questa è Umiltà.

Non c’entra il conto in banca, perché ti assicuro che anche campioni di “Sport Minori”, che percepiscono cifre anni luce distanti, fanno gli stessi ragionamenti… IDENTICI!

Fatta questa doverosa precisazione, vado dritto al punto ma prima voglio proporti questo video:

Questo video è un estratto di un Film-Documentario (Pumping Irons) che Arnold Schwarzenegger, all’epoca un perfetto “signor nessuno”, ha girato durante i suoi allenamenti prima di vincere il suo primo titolo di Mister Olimpia (la gara di Body Building più famosa al Mondo).

Avrei potuto scegliere altri video di grandi campioni e sono sicuro che il messaggio sarebbe stato il medesimo: Campioni si diventa, ma prima ancora ci si sente! Per la cronaca Schwarzy ha vinto per altre 6 volte (in totale 7) il titolo di Mister Olimpia.

Tornando al calcio, chi si sente un Numero Uno, ha una grande autostima e questo gli permette di fare grandi cose e soprattutto di prendere in mano la squadra nei momenti di difficoltà. Quante volte abbiamo visto Ibra correre a tutto campo con lo scopo di farsi dare palla, quante volte Messi viene sulla linea dei centrocampisti per aiutare la squadra, perché sanno che loro hanno qualcosa in più e se la palla ce l’hanno loro è IN BANCA... e i compagni gliela danno!

Questo per dire che sono certo che c’è stato almeno un giorno in cui ti sei sentito un Numero Uno e sono altrettanto sicuro che quella volta ti è riuscito tutto: hai fatto parate incredibili, il tuo avversario non ha visto palla, hai sfornato assist uno dopo l’altro, hai fatto la fascia in continuazione, oppure hai messo in campo la squadra in modo perfetto e ogni cambio era azzeccato! Lo so che ti è successo e probabilmente avevi una grande sensazione di certezza dentro di te.

Quella sensazione è esattamente ciò che Ibra, Mou, Schwarzy… etc. provano ogni giorno, in partita e soprattutto nei momenti importanti. Sanno che possono essere decisivi e non c’è nessuna sconfitta o errore o critica che possa scalfire questa loro grande certezza.

Gli altri ti diranno che sei Bravo, solo dopo che tu avrai dimostrato di esserlo!

Quindi dimostra umiltà facendoti un mazzo così in allenamento, sii il primo ad arrivare e l’ultimo ad andare via e soprattutto convinciti di essere speciale e comportati da persona decisiva, questo lo puoi fare solo imparando a gestire al meglio il tuo stato d’animo.

A questo proposito a brevissimo Ekis Sport avrà una grande sorpresa per te!

Stai connesso.

Giuseppe MontanariDi Giuseppe Montanari

Commenti (16)
  • Claudio Gilberti
    Complimenti Giuseppe,
    articolo eccezionale...molto bella la distinzione fatta su "modestia e umiltà"..da tenere in cosiderazione in ogni ambito della vita, non solo in quello sportivo!!!
  • stefano  - complimenti
    Sono d'accordo Giuse, spesso non si riesce a distinguere la differenza tra essere umili o modesti...lo dico sempre ai miei ragazzi in allenamento...
    Complimenti Giuse tocchi sempre dei temi molto interessanti, a presto Stefano
    ps. aspetto trepidante...:-)
  • simone
    Grazie giuse sei fantastico mi sento onorato dell'esempio fatto con arnold da oggi in poi niente più scuse sull'allenamento!Passione tenacia motivazione positività autostima sono il segreto per il successo!
  • DANILO  - che dire?
    Che dire Uomo?!! Ti meriti la copertina del prossimo numero di Vanity Fair!!!
  • Giuseppe
    Grazie mille a tutti ragazzi!

    Eh sì, sul prossimo numero di Vanity Fair ci sarà il mio facciotto!!! :-)
  • francesco  - ma scherziamo???
    Attenzione, non è sentendosi i numeri 1 che si diventa tali. Anch'io mi sento il migliore allenatore in circolazione ma alleno solo tra i dilettanti e tra i miei giocatori ho dei "fenomeni" (alcuni ultratrentenni) che pensano di essere inarrivabili. Non scherziamo per favore. Ciò che conta è la tecnica e poi la mentalità, cosa che per altro difetta ad Ibra, incapace di reggere il confronto con i veri fuoriclasse del Barça e costretto a scappare da Barcellona.
  • Giuseppe
    Ciao Francesco, come prima cosa voglio ringraziarti del commento sul blog. Il fatto che tu non sia d'accordo con quello che ho scritto e che tua abbia comunque investito un po' del tuo tempo per esprimere la tua opinione è per me importante e quindi Grazie.
    Dal tuo commento mi sembra che non ti sia arrivato il mio messaggio, me ne prendo la responsabilità e mi spiego meglio: c'è grande differenza tra "fare il fenomeno" che nella mia testa mi fa venire immagine di gente che corricchia in allenamento, pretende di giocare la domenica, fa le paternali ai più giovani e addirittura vorrebbero fare la formazione... e l'avere una grande autostima e avere la CONVINZIONE di essere un campione! Infatti ho parlato di UMILTA': quella che hanno quei ragazzi che si allenano 4 ore al giorno con qualsiasi temperatura esterna, che giocano due partite a settimana, che sui giornali un giorno sono degli eroi e la settimana dopo dei brocchi, che aiutano i giovani a crescere e che guidano con l'esempio e non con l'arroganza e il nonnismo.
    Sono d'accordo che la tecnica sia importante, ma tu stesso puoi fare innumerevoli esempi di gente con i piedi sopraffini che non ha sfondato, di eterne promesse che sono rimaste nel dimenticatoio... e altresì puoi fare esempi di ragazzi con i piedi molto più quadrati che però vincono DA PROTAGONISTI coppe, scudetti, trofei e addirittura sono Campioni del Mondo!
    Per quanto riguarda il tuo giudizio su Ibra, beh... come ho detto, a lui non interessa ciò che penso io, tu, né tantomeno gli addetti ai lavori. Lui si sente il più forte e ogni maledetta domenica si fa dare quella palla e ci prova e riprova e riprova, perché HA LA CONVINZIONE di essere più forte del suo avversario... ed è quella convinzione che gli consente di entrare in campo con un ATTEGGIAMENTO MENTALE VINCENTE. Lo stesso atteggiamento che gli fa avere grande fiducia nei suoi mezzi tecnici, che gli consente di puntare l'avversario e creare superiorità numerica in un momento critico, che gli permette di avere una visione di gioco ampia e dettare il passaggio giusto, lo stesso che lo fa lottare dal primo all'ultimo minuto come una tigre e che in Inter-Bologna di un paio di anni fa gli fa prima pensare e un istante dopo realizzare un incredibile gol di tacco.
    La convinzione di essere un campione non è NATURALMENTE sufficiente se non è supportata dall'umiltà e dal sacrificio, altrimenti si diventa quei "fenomeni" di cui parlavi tu, che si credono dei campioni MA NON FANNO NULLA PER DIMOSTRARLO.
    La tecnica e la preparazione atletica sono altrettanto importanti, infatti nei primi articoli del blog (in particolare ti consiglio questo
    "Il talento da solo non basta, allenamento mentale e olio di gomito") ne viene spiegata la grande importanza, ma questo è un sito che si occupa di Allenamento Mentale, quindi gli articoli e i gli spunti che diamo sono riferiti a quell'aspetto, ma ciò non vuol dire che lo si ritenga un gradino sopra.
    Semplicemente...
  • Giuseppe
    ... lasciamo la Tecnica e la Preparazione Atletica ad altri siti specializzati in quello.
    Noi siamo specializzati nel fornire strumenti per far sì che la Mente lavori sempre al 110% delle proprie potenzialità.
    Un saluto e grazie ancora per aver condiviso il tuo pensiero.
  • Giovanna
    Ciao Giuse

    sai cosa mi ha colpito maggiormente ?
    La tua frase che dice : " dal tuo commento mi sembra che non ti sia arrivato il mio messaggio , me ne prendo la responsabilità e mi spiego meglio ... "

    Io voglio farti i miei complimenti per questa parte dell'intervento che hai fatto , perchè denota un'Umiltà che è tipica dei Grandi Uomini ... quelli che fanno LA DIFFERENZA , perchè insegnano attraverso l'esempio concreto ... non è poco !!!

    Bravo Giuse ! E grazie :-)
    Ti abbraccio con grande affetto e stima

    Buona Vita
    Giò
  • Beppe  - Ibra e Mou
    Che bello leggerti Giuseppe e mi è piaciuto anche il commento di Mister Francesco che considero "collega".
    Caro Mister, conosco molto bene le situazioni che citi ed i "fenomeni" di giocatori che solo per un passato più o meno illustre si sentono sul piedistallo e prodighi di consigli (o obblighi a fare ...), dispensati ai ragazzi!
    Magari bravi tecnicamente, tatticamente, ben preparati fisicamente, con doti agonistiche superiori alla media, ma ... con la mentalità che se c'è un errore la colpa è degli altri!
    Ne conosco e ne ho conosciuti tanti e poi tanti caro Mister.
    E' la mentalità vincente che fa la differenza e tu puoi vincere solo se immagini nella tua mente di essere un vincente e solo se ragioni da vincente e ti senti vicente. Allora si che puoi trasmettere ai giovani e meno giovani una filosofia.
    Prendo l'esempio della sconfitta del Real Madrid con il Barcellona di pochi giorni fa dove il 5 - 0 è stato dipinto come la Waterloo di Mourinho.
    Niente di più falso per un vincente che ha vinto anche quando ha perso duramente, proprio perchè l'attenzione di tutti si è concentrata sul Mourinho che ha perso una delle rare partite che perde in una stagione e non sul Guardiola vincente! Bella lezione mediatica per tutti noi addetti ai lavori :-).
    La mentalità (lo dice la parola stessa), sta nella nostra mente.
    E se ripesco un dogma di Mourinho che cita "Io non sono il migliore di tutti, ma nessuno è più bravo di me!" mi vien da sorridere e dico "ciè che la mente può immaginare si trasforma in realtà"

    Buona giornata a tutti!

    Beppe Sammarco
  • anna
    Sono Anna, la figlia di Bruno Galli, complimenti per l'articolo! Condivido pienamente le tue idee. Non bisogna, quindi, confondere la falsa modestia con l'umiltà! E per diventare dei veri campioni bisogna innanzitutto sentiri campioni dentro!
  • Giuseppe
    Grazie a tutti ragazzi per i vostri spunti.

    Fantastica la frase di Mou! Illuminante.

    Grazie ancora a Francesco, probabilmente senza aver portato il suo punto di vista non sarebbero usciti spunti così belli ed importanti.

    Quindi vi sprono a dire la vostra!

    Grazie ancora
  • DANILO  - Curiosità
    x Francesco, una sincera curiosità, quanti campionati hai vinto nella tua carriera da allenatore?
  • beppe  - campionati vinti
    Danilo in una domanda hai colto l'essenza da grande coach quale sei! Tu da giocatore avrai senz'altro verificato che per vincere è necessario condividere un'idea comune, avere un chiaro obiettivo in testa, un piano d'azione da monitorare sempre ed ogni partita diventa "LA PARTITA".
    Durante la settimana non aspetti una partita tra le tante, ma LA PARTITA. Sai come ti preparari, cosa passa per la tua testa, quali sono i particolari che fanno la differenza, ogni sguardo del compagno di squadra entra dentro di te come un laser e quando esci l'emozione ti attanaglia perchè sai che ogni momento può essere il TUO MOMENTO.
    Io da Mister ti dico che provo le stesse cose, le stesse sensazioni, amplificate al massimo livello.
    Ho imparato nel tempo che il silenzio vale più di mille parole dette, che l'energia che hai dentro si propaga all'interno dello spogliatoio in maniera devastante, che ogni sguardo è un segnale, che ogni gesto ti dice qualcosa. Colgo lo spunto di Danilo per dire che puoi vincere contro qualsiasi squadra, contro qualsiasi avversario purchè nella tua mente passi sempre lo stesso pensiero.
    "Qualsiasi cosa succeda io sono pronto!"

    Beppe S.
  • Luca  - l'acqua calda ? ;)
    Apro questo mio intervento facendo i complimenti a Giuseppe per l'ottimo articolo, mi è piaciuto molto !
    Si è parlato fino adesso di modestia, di umiltà e di mentalità vincente...tutte cose che condivido pienamente. Gli esempi fino adesso riportati vertono quasi tutto sullo sport più popolare qui da noi: il calcio; con mille esempi su Ibra, Mohu e tanti altri. Questo approccio mentale applicato ad uno sport di squadra come questo è una (passatemi il termine) "filosofia" abbastanza recente. Bene, in altri sport magari più individuali si lavora già sulla "testa" e sulla mentalità già da molto più tempo...anzi se non si fa, proprio non si và avanti e sono alla base di tutto !
    Cito qualche esempio: avete mai pensato ad un pugile ? Nel pugilato è pieno di atleti non molto dotati tecnicamente ma che con grinta, allenamento e giusto approccio mentale hanno sfondato. Anzi...se il match non lo vinci prima nella tua testa, sul ring è meglio che non sali nemmeno ! Altrimenti rischi solo di farti male.
    Ho avuto la fortuna di conoscere atleti stranieri, ex campioni di discipline orientali comportarsi in palestra con grande umiltà e serenità aiutanto i nuovi a fare esperienza e a migliorare.
    Forse gli introiti economici più bassi aiutano a mantenere un profilo più discreto... ( e qui ci sarebbe da scrivere libri interi ! ). Ora, con il mio titolo un po' ironico non voglio fare nessuna polemica, anzi ! Sono contento che anche nel calcio si inizi a parlare di queste cose ! Quindi avanti così !
    Buona giornata a tutti !

    Luca
  • Andrea  -  Arroganza?...Per Federica Pellegrini...
    Sposto un po' l'argomento e porto all'attenzione di tutti voi le dichiarazioni di Federica Pellegrini verso il suo allenatore. (vedere in Internet)..... Qualcuno di voi mi può aiutare?
    Prendersela con l'allenatore...non è che.....
    Mi sono trovato a scrivere queste parole a Federica ...Voi che ne pensate? ...(è chiaro che ci basiamo su dichiarazioni attraverso i giornali..)

    Credo che con tutti i meriti che la Pellegrini ha , ora deve fare i conti con la sua “cattiveria” purtroppo nel senso sbagliato. Mi spiego meglio…
    Carissima Federica non guardare ai tuoi risultati come ad un fallimento ma servitene come un risultato e basta. Da qui devi RI-partire e ti assicuro che prendertela con il “Moro” serve a poco. Anzi proprio a nulla!!! Serve a metterti in testa, subdolamente, problemi di “determinazione mentale” ,cosa che è sempre stata la tua migliore forza ma, se reagisci così ne abbatti le fondamenta.
    Con tutto lo staff della nazionale sicuramente avete parlato e programmato il camp mondiale di vasca corta a suo tempo e stai tranquilla che di questi risultati espressi loro ne fanno tesoro mettendoci ancora più ATTENZIONE. Quello di cui hanno bisogno ora è….la tua fiducia.
    Dai Fede usa le braccia come sempre e la “cattiveria” rivolgila alla voglia di crescere ancora e ricordati che la “mente” ha la sua più alta ragione di successo.
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