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Lunedì, 14 Mag 2012
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Nell’anno sportivo 2010-2011 ricoprivo, nella squadra in cui militava, inizialmente il ruolo di preparatore fisico e, in un secondo momento, quello di mental team coach. AK, come viene chiamato, arrivava con un pedigree di altissimo livello, anche se era reduce da un anno travagliato, complice una operazione dopo la rottura del legamento crociato anteriore. Leggi tutto |
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Lunedì, 07 Mag 2012
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Mercoledì, 02 Mag 2012
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Lunedì, 23 Apr 2012
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Martedì, 17 Apr 2012
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| Come accedere alle proprie risorse velocemente con lo Sport Coaching: gli Ancoraggi (continua) |
| Lunedì 31 Maggio 2010 |
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I concetti affrontati, nel precedente articolo, che riguardano la parte applicativa del lavoro di un Personal Coach, hanno un risvolto importante nel raggiungimento dei risultati di un atleta. Facciamo un esempio di un’ancora auditiva e che avete certamente provato eseguendo il test dell’articolo precedente, comprendendo come una musica possa richiamare uno stato d’animo potente. L’avete fatto vero ??? Andiamo a vedere come utilizzarlo.
Il tutto è stato possibile utilizzando un registratore audio impermeabile che ha raccolto il sonoro prodotto dalle bracciate e dallo scorrere del corpo nell’acqua. Grazie ad un software audio è stata aumentata, di pochissimo, la velocità del sonoro ed è stato utilizzato, unitamente a visualizzazioni della nuotata, come lavoro di Mental Training. Oltre a questo l’audio è stato utilizzato anche in allenamento sfruttando un lettore mp3 impermeabile che consentisse all’atleta di riascoltare il sonoro mentre nuotava ed adeguarsi al ritmo. Il risultato è stato a dir poco sbalorditivo!!!! Naturalmente e senza particolari difficoltà l’atleta si è adeguato al ritmo da seguire allenandosi a ritmi elevatissimi e molto vicini alla massima prestazione con inevitabile ripercussione sull’incremento di prestazioni nel periodo successivo. Il suo standard si era elevato!!!
Nel percorso di Coaching abbiamo affrontato vari argomenti e l’uso degli ancoraggi è stato veramente intenso ed importante. Per prima cosa abbiamo identificato lo State finale ottimale per colpire il maggior numero di piattelli e analizzato la sequenza che veniva ripetuta sistematicamente in pedana. All’interno di questo processo, gli ancoraggi svolgevano una parte fondamentale consentendo a Giovanna di entrare velocemente nello State funzionale al momento.
La possibilità di accedere velocemente al relax e all’attivazione fisica ha rappresentato uno strumento fondamentale per Giò per trovarsi nella migliore condizione in pedana.
Con lui abbiamo svolto un’attività intensa per migliorare l’attivazione e la concentrazione in una fase specifica del gioco: la trasformazione dei calci di punizione e delle mete. In quel momento Barry aveva la necessità di restringere il campo attentivo e trovare una sensazione di relax unita a scioltezza muscolare. Anche in questo caso ci siamo affidati ad un sistema di ancoraggi che fosse funzionale al raggiungimento dello state ideale. Una delle ancore utilizzate (cinestesica) era un particolare espirazione che Barry eseguiva in un punto specifico della sua fase di preparazione al calcio e che gli consentiva di accedere al sensazione di relax e scioltezza necessarie. Attraverso l’uso consapevole di questa neuro associazione Barry ha migliorato sensibilmente l’approccio al gesto tecnico, migliorando sensibilmente le percentuali realizzative (+ 25%). Abbiamo parlato di ancore potenzianti consapevoli e non, ma adesso faccio un pochino di lettura del pensiero immaginandomi una domanda che sorgerà spontanea nelle vostre menti… ma se l’ancora è casuale e soprattutto depotenziante come faccio a... ??? Continuate a leggere il nostro Blog e riceverete una risposta anche a questo!!! A presto.
Commenti (3)
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Lunedì, 10 Mag 2010
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Lunedì, 07 Giu 2010
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Lunedì, 12 Apr 2010
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Martedì, 31 Ago 2010
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Lunedì, 28 Giu 2010
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Lunedì, 12 Set 2011
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Martedì, 19 Ott 2010
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Una veloce premessa: non parlerò né di tecnica né di tattica, tu allenatore sei sicuramente molto più preparato di me. |
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Martedì, 16 Nov 2010
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Mercoledì, 06 Ott 2010
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Lunedì, 17 Mag 2010
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Sport News
06.05.12 - Molinari si aggiudica l'Open di Spagna
29.04.12 - Beach volley: Lupo-Nicolai quarti in Polonia
29.04.12 - Scherma: Valentina Vezzali fa 78 in Coppa del Mondo
10.04.12 - L'Italia scopre Romano Fenati
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Una delle esperienze più significative nella mia attività di mental coach, che ho il piacere di condividere, è la storia di Antanas Kavaliauskas, un giocatore lituano di 207 cm cresciuto cestisticamente in USA.
Oggi vorrei far cadere la tua a attenzione sull'importanza che ha la percezione, sotto diverse aspetti, in ogni sport e come si possa allenare e migliorare attraverso sessioni di Sport Coaching.
Buongiorno! Ci siamo lasciati personalmente lo scorso marzo con un grande risultato sportivo di Davide, in quell’occasione ti ho accennato alcuni segreti del suo
Tra qualche ora mi vedrò con un giocatore professionista di
Si esatto. In quest’articolo sull’allenamento mentale parlo di un Mental Coach che ha perso. Molto spesso avrai letto di vittorie strepitose grazie al Mental Coaching. Di ostacoli superati e di obiettivi raggiunti. Oggi però voglio parlarti di sconfitte. Di quelle che bruciano. Di quelle che ti fanno stare sveglio la notte a ripensarci. E di lettere.
Ciao a tutti, eccoci, come promesso ad approfondire, con esempi pratici, l’argomento relativo agli ancoraggi.
È stato fatto uno studio con un nuotatore registrando l’audio prodotto durante la nuotata in una prestazione molto vicina al suo limite.
Nel mio percorso di Mental Trainer ho avuto la fortuna di lavorare con un’atleta Olimpica (Atlanta 1996 e Sidney 2000) di Tiro a volo specialità Double Trap: Giovanna Pasello.
Una di queste è stata settata associando il suono che il fucile emette nel momento della chiusura delle canne; questo suono sanciva il passaggio da uno stato di relax ad uno stato di maggiore attivazione fisica che condizionava anche la postura in pedana.
Un altro lavoro simile è stato svolto con un atleta del Rugby Parma, Barry Irving.
Nel mio
Ciao, eccomi di nuovo qui a parlare di mental coaching applicato al calcio.
Lavorando in ambito golfistico so che la capacità di visualizzare per chi gioca a golf (ma vale anche per gli altri sport) è di grande importanza!
Ciao a tutti sono Danilo, con questo mio primo articolo del blog vi parlerò di come i grandi campioni utilizzano (consciamente o inconsciamente) tecniche di Mental Coaching per raggiungere grandi e grandissimi risultati.
Come promesso nell’
Mi rendo conto che il titolo sia molto forte, ma grazie al mental coaching, sto diventando un attento osservatore delle dinamiche della nostra mente e credo fortemente che nella maggior parte dei casi sia davvero così: FATICA FISICA =
Oggi mi rivolgo agli allenatori, che spesso svolgono anche il ruolo di Sport Coach.
Se dovessi pensare ad una delle attività più comuni che gli sportivi fanno il giorno dopo la gara, probabilmente direi “comprare la Gazzetta dello Sport” (o qualunque altro giornale che parli della loro prestazione del giorno prima) oppure guardare i commenti su internet! :-)
Lo so, me ne rendo conto... il titolo di questo articolo potrebbe apparire strano... e la domanda è strana... e cosa c’entrano il mental training e la concentrazione con queste “linee del tempo” (chissà che roba è!!!)? Forse che lo sport coach debba fare il metereologo???? :-) No no frena un secondo, lascia che ti spieghi meglio :-)
Ciao a tutti, proseguiamo la condivisione di argomenti specifici del Mental Training affrontando una situazione che, per esperienza diretta, ho trovato essere comune alla maggior parte degli sportivi.



