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Lunedì, 14 Mag 2012
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Nell’anno sportivo 2010-2011 ricoprivo, nella squadra in cui militava, inizialmente il ruolo di preparatore fisico e, in un secondo momento, quello di mental team coach. AK, come viene chiamato, arrivava con un pedigree di altissimo livello, anche se era reduce da un anno travagliato, complice una operazione dopo la rottura del legamento crociato anteriore. Leggi tutto |
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Lunedì, 07 Mag 2012
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Mercoledì, 02 Mag 2012
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Lunedì, 23 Apr 2012
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Martedì, 17 Apr 2012
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| Il lavoro del Mental Coach all’interno della squadra |
| Lunedì 26 Aprile 2010 |
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Per approfondire la tematica del lavoro e della figura del Mental Coach all’interno delle squadre sportive, di cui abbiamo in parte parlato nell’articolo “La nostra filosofia, il ruolo del Mental Coach”. La domanda è questa: “Come vedete la figura di un "allenatore mentale" all'interno di una squadra di calcio. Quale dovrebbe essere la sua funzione principale e quanto tempo dovrebbe dedicargli, una-due-tre volte alla settimana? E in che modo dovrebbe essere strutturata una collaborazione con l'allenatore?”. Seppur ogni sport abbia specifiche caratteristiche e peculiarità, e sebbene la domanda di Stefano facesse riferimento al calcio, possiamo estendere il ragionamento e le considerazioni a tutte le discipline sportive. La funzione del Mental Trainer all’interno dello staff, il suo impegno in termini di tempo e la struttura della collaborazione con l’allenatore, hanno tratti comuni e differenze specifiche che variano non solo in base allo sport a cui facciamo riferimento, ma anche e soprattutto in funzione del livello a cui si lavora (club professionistici hanno esigenze e budget differenti dalle società dilettantistiche), degli obiettivi specifici da raggiungere insieme, delle persone coinvolte e dalla tipologia di intervento. Oltre a ciò va inoltre valutato se parliamo di una collaborazione strutturata e programmata da inizio stagione, oppure di un intervento “in corsa”. Fatte queste doverose premesse, cerchiamo adesso di fornire una panoramica maggiormente esaustiva sulle diverse tematiche che abbiamo introdotto. La funzione principale di un Mental Coach all’interno di una squadra varia in funzione delle persone con cui è chiamato a lavorare. Se lavoriamo con la squadra nel suo insieme ci occupiamo ad esempio di valorizzare le singole individualità all’interno di un contesto di team; sviluppare le abilità di lavorare in maniera affiatata e coesa; migliorare la comunicazione e la collaborazione fra gli atleti, nell’ottica del raggiungimento di obiettivi comuni, concordati e condivisi. Con i singoli atleti indirizziamo spesso il lavoro di allenamento mentale sulla gestione efficace degli stati d’animo; sul miglioramento della concentrazione e dell’attenzione; sulla capacità di dare il massimo nei momenti decisivi; sulla capacità di migliorare la qualità e l’intensità della prestazione, sia in allenamento che in gara; sullo sviluppo della propria leadership personale; sul miglioramento della loro performance individuale; sul mantenimento di alti livelli di motivazione. Se lavoriamo invece direttamente con gli allenatori, e sempre più spesso tecnici “illuminati” ci chiedono di affiancarli individualmente per migliorare e valorizzare le loro competenze, possiamo dare loro supporto ad esempio nell’utilizzo di una comunicazione ancora più efficace; nel migliorare le loro capacità di motivazione; nel contribuire ad una crescita delle loro abilità di gestione del gruppo; nella profilatura degli atleti. In ogni caso, quando viene ingaggiato dalla squadra, indipendentemente dal lavoro che il Mental Coach è chiamato a fare, vogliamo ribadire e sottolineare il concetto che, sia che lavori con tutto il team o con i singoli atleti, il suo compito è lavorare fianco a fianco con l’allenatore, concordando con lui gli obiettivi da raggiungere e le finalità dell’intervento. Per quanto riguarda invece l’impegno in termini di tempo, questo dipende dal tipo di lavoro da svolgere, dal momento specifico e dal numero di atleti coinvolti. Non esiste una regola generale che possa essere universalmente applicata, in funzione degli obiettivi da conseguire progettiamo l’intervento sulla base delle specifiche esigenze e delle tempistiche a disposizione e decidiamo quali e quante risorse del nostro Team coinvolgere, in modo da soddisfare a pieno le esigenze della società che richiede il nostro supporto. Il nostro approccio di squadra, che mette a disposizione del cliente un Team di professionisti piuttosto che un singolo Coach, ci dà la possibilità di rispondere a qualsiasi tipo di necessità ed ottenere la massima efficacia dal lavoro di sport coaching che ci viene richiesto. Parlando infine di come strutturare la collaborazione con l’allenatore ci sono alcuni semplici capisaldi, fondamentali per far sì che si ottenga il miglior risultato possibile: definire e concordare insieme gli obiettivi da conseguire per poi allineare il gruppo; basare il rapporto su fiducia reciproca e massima trasparenza; monitorare i risultati con periodicità e costanza per poter eventualmente ritarare le azioni da intraprendere. |
I più letti
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Lunedì, 10 Mag 2010
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Lunedì, 07 Giu 2010
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Lunedì, 12 Apr 2010
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Martedì, 31 Ago 2010
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Lunedì, 28 Giu 2010
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Lunedì, 12 Set 2011
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Martedì, 19 Ott 2010
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Una veloce premessa: non parlerò né di tecnica né di tattica, tu allenatore sei sicuramente molto più preparato di me. |
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Martedì, 16 Nov 2010
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Mercoledì, 06 Ott 2010
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Lunedì, 17 Mag 2010
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Sport News
06.05.12 - Molinari si aggiudica l'Open di Spagna
29.04.12 - Beach volley: Lupo-Nicolai quarti in Polonia
29.04.12 - Scherma: Valentina Vezzali fa 78 in Coppa del Mondo
10.04.12 - L'Italia scopre Romano Fenati
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Una delle esperienze più significative nella mia attività di mental coach, che ho il piacere di condividere, è la storia di Antanas Kavaliauskas, un giocatore lituano di 207 cm cresciuto cestisticamente in USA.
Oggi vorrei far cadere la tua a attenzione sull'importanza che ha la percezione, sotto diverse aspetti, in ogni sport e come si possa allenare e migliorare attraverso sessioni di Sport Coaching.
Buongiorno! Ci siamo lasciati personalmente lo scorso marzo con un grande risultato sportivo di Davide, in quell’occasione ti ho accennato alcuni segreti del suo
Tra qualche ora mi vedrò con un giocatore professionista di
Si esatto. In quest’articolo sull’allenamento mentale parlo di un Mental Coach che ha perso. Molto spesso avrai letto di vittorie strepitose grazie al Mental Coaching. Di ostacoli superati e di obiettivi raggiunti. Oggi però voglio parlarti di sconfitte. Di quelle che bruciano. Di quelle che ti fanno stare sveglio la notte a ripensarci. E di lettere.
Cogliamo l’occasione di rispondere all’interessante domanda di Stefano fattaci nella
Nel mio
Ciao, eccomi di nuovo qui a parlare di mental coaching applicato al calcio.
Lavorando in ambito golfistico so che la capacità di visualizzare per chi gioca a golf (ma vale anche per gli altri sport) è di grande importanza!
Ciao a tutti sono Danilo, con questo mio primo articolo del blog vi parlerò di come i grandi campioni utilizzano (consciamente o inconsciamente) tecniche di Mental Coaching per raggiungere grandi e grandissimi risultati.
Come promesso nell’
Mi rendo conto che il titolo sia molto forte, ma grazie al mental coaching, sto diventando un attento osservatore delle dinamiche della nostra mente e credo fortemente che nella maggior parte dei casi sia davvero così: FATICA FISICA =
Oggi mi rivolgo agli allenatori, che spesso svolgono anche il ruolo di Sport Coach.
Se dovessi pensare ad una delle attività più comuni che gli sportivi fanno il giorno dopo la gara, probabilmente direi “comprare la Gazzetta dello Sport” (o qualunque altro giornale che parli della loro prestazione del giorno prima) oppure guardare i commenti su internet! :-)
Lo so, me ne rendo conto... il titolo di questo articolo potrebbe apparire strano... e la domanda è strana... e cosa c’entrano il mental training e la concentrazione con queste “linee del tempo” (chissà che roba è!!!)? Forse che lo sport coach debba fare il metereologo???? :-) No no frena un secondo, lascia che ti spieghi meglio :-)
Ciao a tutti, proseguiamo la condivisione di argomenti specifici del Mental Training affrontando una situazione che, per esperienza diretta, ho trovato essere comune alla maggior parte degli sportivi.



