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Lunedì, 14 Mag 2012
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Nell’anno sportivo 2010-2011 ricoprivo, nella squadra in cui militava, inizialmente il ruolo di preparatore fisico e, in un secondo momento, quello di mental team coach. AK, come viene chiamato, arrivava con un pedigree di altissimo livello, anche se era reduce da un anno travagliato, complice una operazione dopo la rottura del legamento crociato anteriore. Leggi tutto |
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Lunedì, 07 Mag 2012
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Mercoledì, 02 Mag 2012
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Lunedì, 23 Apr 2012
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Martedì, 17 Apr 2012
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| La nostra filosofia, il ruolo del Mental Coach |
| Martedì 30 Marzo 2010 |
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Partiamo da quello che è l’obiettivo finale del mental training: allenare le capacità e le potenzialità della nostra mente al fine di esprimere a livelli di eccellenza l’intero potenziale del singolo atleta o dell’intera squadra, valorizzandone ed esaltandone i punti di forza ed andando a contrastare, con il giusto atteggiamento e la giusta preparazione mentale, le aree di debolezza. Stando così le cose risulta perciò evidente che un’adeguata preparazione mentale raggiunge il massimo del suo risultato quando si affianca e si innesta su un’altrettanto buona ed accurata preparazione tecnico-tattica e fisico-atletica. Le tre componenti giocano tutte un ruolo fondamentale e, se l’obiettivo è quello della massima prestazione, nessuna può prescindere dalle altre e l’una completa e valorizza l’altra. Così come ogni singola parte costituente la prestazione svolge un “lavoro di squadra” per il raggiungimento dell’obiettivo finale, così crediamo che debba essere interpretato il ruolo del Mental Coach all’interno dello staff di una società: un professionista che lavora con la squadra e con i singoli atleti, che si muove in maniera sinergica, coordinata ed allineata con quanto deciso e concordato con la parte tecnica. Il Mental Coach è una figura che lavora “spalla a spalla” e di concerto con l’allenatore, con cui vanno definiti e pianificati gli obiettivi individuali e di team e con cui occorre intesa e fiducia. Non crediamo sia utile e funzionale che il Mental Coach venga “imposto” dall’alto, crediamo piuttosto che la scelta di avvalersi di un simile professionista debba essere sposata e condivisa dalla società, dal tecnico e dagli atleti, così da poter portare avanti in maniera decisa un programma congiunto, che porti a risultati concreti. Il Mental Coach deve contribuire al successo di un gruppo che ha nell’allenatore il suo primo leader e che, rispondendo per primo dei risultati, è corretto che scelga il suo staff e i suoi collaboratori. Se questo che ho cercato di delineare è quello che crediamo essere il modo migliore di lavorare e quello che porta ai migliori risultati, ci è però spesso capitato e sono sicuro ci capiterà ancora di lavorare con i singoli atleti, che talvolta sono più lungimiranti delle società e che decidono di investire in prima persona sul loro rendimento in gara e quindi di avvalersi del Mental Coach a livello individuale. In ogni caso una cosa è opportuno sottolineare, la parola chiave in ”allenamento mentale degli sportivi” è “allenamento”! Non ci sono trucchi, non ci sono magie o formule magiche, tutti gli strumenti che utilizziamo nella preparazione mentale degli atleti funzionano e funzionano con risultati concretamente misurabili SE utilizzati ed allenati con impegno e continuità! Così come una persona che non ha mai fatto sport, se seguito da un buon allenatore di cui segue le indicazioni, migliora le sue abilità tecniche; così come una persona che non ha mai fatto attività fisica, se seguita da un buon preparatore atletico di cui segue le indicazioni, migliora le sue capacità di forza e resistenza; così un qualsiasi atleta che non abbia mai consapevolmente allenato la propria mente, se seguito da un buon Mental Coach di cui segue le indicazioni, migliorerà la sua prestazione… e questo è sempre vero, inevitabile e naturale! Un Mental Coach non lavora con persone “malate” o con “problemi”, un Mental Coach lavora con atleti che vogliono migliorare la propria prestazione e i loro risultati e che sono consapevoli che la loro mente ha un potenziale enorme, si tratta solo di farlo giocare dalla nostra parte! |
I più letti
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Lunedì, 10 Mag 2010
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Lunedì, 07 Giu 2010
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Lunedì, 12 Apr 2010
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Martedì, 31 Ago 2010
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Lunedì, 28 Giu 2010
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Lunedì, 12 Set 2011
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Martedì, 19 Ott 2010
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Una veloce premessa: non parlerò né di tecnica né di tattica, tu allenatore sei sicuramente molto più preparato di me. |
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Martedì, 16 Nov 2010
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Mercoledì, 06 Ott 2010
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Lunedì, 17 Mag 2010
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Sport News
06.05.12 - Molinari si aggiudica l'Open di Spagna
29.04.12 - Beach volley: Lupo-Nicolai quarti in Polonia
29.04.12 - Scherma: Valentina Vezzali fa 78 in Coppa del Mondo
10.04.12 - L'Italia scopre Romano Fenati
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Una delle esperienze più significative nella mia attività di mental coach, che ho il piacere di condividere, è la storia di Antanas Kavaliauskas, un giocatore lituano di 207 cm cresciuto cestisticamente in USA.
Oggi vorrei far cadere la tua a attenzione sull'importanza che ha la percezione, sotto diverse aspetti, in ogni sport e come si possa allenare e migliorare attraverso sessioni di Sport Coaching.
Buongiorno! Ci siamo lasciati personalmente lo scorso marzo con un grande risultato sportivo di Davide, in quell’occasione ti ho accennato alcuni segreti del suo
Tra qualche ora mi vedrò con un giocatore professionista di
Si esatto. In quest’articolo sull’allenamento mentale parlo di un Mental Coach che ha perso. Molto spesso avrai letto di vittorie strepitose grazie al Mental Coaching. Di ostacoli superati e di obiettivi raggiunti. Oggi però voglio parlarti di sconfitte. Di quelle che bruciano. Di quelle che ti fanno stare sveglio la notte a ripensarci. E di lettere.
Dopo aver chiarito, nell’articolo precedente, l’importanza della parte mentale dell’allenamento per il raggiungimento di prestazioni di eccellenza, mi preme spendere due parole sul nostro modo di intendere il ruolo del Mental Coach all’interno dello staff.
Nel mio
Ciao, eccomi di nuovo qui a parlare di mental coaching applicato al calcio.
Lavorando in ambito golfistico so che la capacità di visualizzare per chi gioca a golf (ma vale anche per gli altri sport) è di grande importanza!
Ciao a tutti sono Danilo, con questo mio primo articolo del blog vi parlerò di come i grandi campioni utilizzano (consciamente o inconsciamente) tecniche di Mental Coaching per raggiungere grandi e grandissimi risultati.
Come promesso nell’
Mi rendo conto che il titolo sia molto forte, ma grazie al mental coaching, sto diventando un attento osservatore delle dinamiche della nostra mente e credo fortemente che nella maggior parte dei casi sia davvero così: FATICA FISICA =
Oggi mi rivolgo agli allenatori, che spesso svolgono anche il ruolo di Sport Coach.
Se dovessi pensare ad una delle attività più comuni che gli sportivi fanno il giorno dopo la gara, probabilmente direi “comprare la Gazzetta dello Sport” (o qualunque altro giornale che parli della loro prestazione del giorno prima) oppure guardare i commenti su internet! :-)
Lo so, me ne rendo conto... il titolo di questo articolo potrebbe apparire strano... e la domanda è strana... e cosa c’entrano il mental training e la concentrazione con queste “linee del tempo” (chissà che roba è!!!)? Forse che lo sport coach debba fare il metereologo???? :-) No no frena un secondo, lascia che ti spieghi meglio :-)
Ciao a tutti, proseguiamo la condivisione di argomenti specifici del Mental Training affrontando una situazione che, per esperienza diretta, ho trovato essere comune alla maggior parte degli sportivi.



