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2012
Maggio
14
Lun
Lunedì, 14 Mag 2012

Una fantastica storia di un Mental Coach e il suo atletaUna delle esperienze più significative nella mia attività di mental coach, che ho il piacere di condividere, è la storia di Antanas Kavaliauskas, un giocatore lituano di 207 cm cresciuto cestisticamente in USA.

Nell’anno sportivo 2010-2011 ricoprivo, nella squadra in cui militava, inizialmente il ruolo di preparatore fisico e, in un secondo momento, quello di mental team coach.

AK, come viene chiamato, arrivava con un pedigree di altissimo livello, anche se era reduce da un anno travagliato, complice una operazione dopo la rottura del legamento crociato anteriore.

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2012
Maggio
07
Lun
Lunedì, 07 Mag 2012

Sport coaching per utilizzare la percezione a tuo vantaggioOggi vorrei far cadere la tua a attenzione sull'importanza che ha la percezione, sotto diverse aspetti, in ogni sport e come si possa allenare e migliorare attraverso sessioni di Sport Coaching.

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2012
Maggio
02
Mer
Mercoledì, 02 Mag 2012

Successi figli di allenamento tecnico, fisico e Mental TrainingBuongiorno! Ci siamo lasciati personalmente lo scorso marzo con un grande risultato sportivo di Davide, in quell’occasione ti ho accennato alcuni segreti del suo allenamento mentale.

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2012
Aprile
23
Lun
Lunedì, 23 Apr 2012

Lube Volley Macerata vince lo scudetto 2012. Come trasformare la tua stagione appena conclusa in un successo: i 3 passi dello sport coachTra qualche ora mi vedrò con un giocatore professionista di volley che ho seguito come sport coach durante quest’ultima stagione che è terminata ufficialmente ieri.

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2012
Aprile
17
Mar
Martedì, 17 Apr 2012

Allenamento mentale nelle sconfitte.Si esatto. In quest’articolo sull’allenamento mentale parlo di un Mental Coach che ha perso. Molto spesso avrai letto di vittorie strepitose grazie al Mental Coaching. Di ostacoli superati e di obiettivi raggiunti. Oggi però voglio parlarti di sconfitte. Di quelle che bruciano. Di quelle che ti fanno stare sveglio la notte a ripensarci. E di lettere.

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Sara Gatti



Nata a Reggio Emilia il 18 aprile 1979

Mi presento

Mi presento descrivendo prima di ogni cosa quella che è stata la mia occupazione principale fino ad oggi, ossia, la pallavolo. La mia passione per lo sport è cominciata prestissimo, già a 8 anni ho iniziato a giocare a pallavolo; in realtà ho cominciato con il pattinaggio artistico, ma siccome sono sempre stata molto alta, mi hanno fatto capire che, forse, sarei stata più portata per sport come la pallavolo, e quindi da li è iniziata la mia passione. Mi sono sempre allenata con grande voglia di “vincere” e il mio grande sogno era quello di entrare nella selezione della squadra più forte della mia città. Il sogno è presto diventato realtà e 14 anni partecipavo già, con il Giovolley di Reggio Emilia, a 3 campionati giovani e a numerose selezioni.

Allora il mio sogno è diventato più grande, e ho desiderato tantissimo partecipare ad una selezione della nazionale juniores. Dopo alcuni anni di lavoro anche questo sogno è diventato realtà, e 17 anni ho ricevuto la convocazione in nazionale, in vista dei mondiali. Ho passato 3 mesi di collegiale “quasi militare”, fianco a fianco con atlete fortissime. Questa esperienza mi ha insegnato tanto, a livello personale, a livello di team e ovviamente come giocatrice.

La cosa più importante che ho capito è che ogni grande obiettivo richiede un grande sacrificio e una grande dedizione. Questo mi ha permesso di trasformare i sogni in realtà e di capire poi che nella mia vita c’erano altri obiettivi e non volevo perciò dedicarmi solo alla pallavolo.

Ho così iniziato gli studi universitari, ho scelto di studiare nella mia città, per poter conciliare comunque l’attività sportiva ad un livello che mi desse soddisfazioni con la costruzione di un futuro lavorativo. Nel 2003 il binomio pallavolo – università mi ha portato in Corea. Ho partecipato alle Universiadi con la squadra di pallavolo universitaria. E’ stata un’esperienza indimenticabile.
Nel 2005 mi sono laureata in Scienze della Comunicazione con il massimo dei voti, per scoprire subito dopo che non sarebbe stato il pezzo di carta ad aprirmi le porte ma la mia voglia di mettermi in gioco. La mia tesi di laurea “Dinamiche di gruppo e stili di leadership in ambito sportivo. Analisi delle interazioni allenatore – atleta in squadre di pallavolo femminile” mi ha permesso di avvicinarmi ad Ekis. Ho fatto una stage di sei mesi e in questo periodo la pallavolo è stata ancora la mia fonte primaria di sostentamento ma ogni giorno che passava si univano i puntini di un grande disegno e prendevano forma tante cose.

La mia spiccata attitudine all’organizzazione mi ha aperto le porte di Ekis.
Il mio lavoro mi ha permesso di seguire tutto il percorso formativo del Master in Coaching e tanti altri seminari. Mi ha permesso di diventare un Personal Coach! I miei studi nel campo della comunicazione mi hanno permesso di fare tutto questo percorso, integrando conoscenze e qualità che già possedevo.
La mia vita da sportiva mi ha permesso di applicare subito quanto apprendevo di giorno in giorno direttamente in palestra, su di me prima di tutto e poi con compagne, allenatori e società.

Oggi posso dire di aver fatto tante esperienze diverse, forse a volte senza aver compreso le ragioni più profonde, ma guidata sempre da una grande passione e una grande costanza per raggiungere il risultato che in qualche modo ho sempre creduto utile, anche se allora non capivo ancora quanto. Oggi porto tutte queste mie esperienze nel Coaching in quanto credo fortemente che le risorse più importanti siano quelle che ognuno di noi si porta dentro, ma che a volte, per qualche motivo, non si riescono a mettere in campo.

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Lunedì, 10 Mag 2010

Nel mio ultimo articolo ti ho promesso che ti avrei raccontato perché nel lavoro di sport coaching uno degli elementi fondamentali per migliorare le prestazioni è visualizzare.

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Lunedì, 07 Giu 2010

Mental CoachingCiao, eccomi di nuovo qui a parlare di mental coaching applicato al calcio.

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Lunedì, 12 Apr 2010

Lavorando in ambito golfistico so che la capacità di visualizzare per chi gioca a golf (ma vale anche per gli altri sport) è di grande importanza!

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Martedì, 31 Ago 2010

Inter Campione d’Europa 2010 e Campioni di Mental CoachingCiao a tutti sono Danilo, con questo mio primo articolo del blog vi parlerò di come i grandi campioni utilizzano (consciamente o inconsciamente) tecniche di Mental Coaching per raggiungere grandi e grandissimi risultati.

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Lunedì, 28 Giu 2010

Juninho Pernambucano, specialista delle punizioni, forse ha utilizzato il mental coachingCome promesso nell’articolo precedente, sono ad illustrarvi un’applicazione concreta di come il mental coaching e l’anticipazione mentale del successo possono farti sfruttare al massimo un calcio di punizione.

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Lunedì, 12 Set 2011

I Navy Seals utilizzano tecniche di Mental Coaching per superare le prove più dureMi rendo conto che il titolo sia molto forte, ma grazie al mental coaching, sto diventando un attento osservatore delle dinamiche della nostra mente e credo fortemente che nella maggior parte dei casi sia davvero così: FATICA FISICA = BULLSHIT!

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Ottobre
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Martedì, 19 Ott 2010

Incredibile coreografia del Barça, fatta da uno Sport CoachOggi mi rivolgo agli allenatori, che spesso svolgono anche il ruolo di Sport Coach.

Una veloce premessa: non parlerò né di tecnica né di tattica, tu allenatore sei sicuramente molto più preparato di me.

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Martedì, 16 Nov 2010

I campioni del Mondo di Show Dance Production 2006 insieme al loro mental coach Alessandro MoraSe dovessi pensare ad una delle attività più comuni che gli sportivi fanno il giorno dopo la gara, probabilmente direi “comprare la Gazzetta dello Sport” (o qualunque altro giornale che parli della loro prestazione del giorno prima) oppure guardare i commenti su internet! :-)

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Mercoledì, 06 Ott 2010

Come lo sport coach aiuta a superare l’ansia e la frustrazione della gara attraverso il mental trainingLo so, me ne rendo conto... il titolo di questo articolo potrebbe apparire strano... e la domanda è strana... e cosa c’entrano il mental training e la concentrazione con queste “linee del tempo” (chissà che roba è!!!)? Forse che lo sport coach debba fare il metereologo???? :-) No no frena un secondo, lascia che ti spieghi meglio :-)

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Lunedì, 17 Mag 2010

Del PieroCiao a tutti, proseguiamo la condivisione di argomenti specifici del Mental Training affrontando una situazione che, per esperienza diretta, ho trovato essere comune alla maggior parte degli sportivi.

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