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Valentina Parente
Nata a San Miniato (Pisa) il 4 febbraio 1978
Mi presento
Ciao, sono Valentina e nella vita ho tre grandi passioni: lo sport, in particolare il tennis, la finanza e le lingue straniere. So che in questo momento ti starai chiedendo come è possibile concentrarsi con profitto su tutte queste discipline. Semplice: entusiasmo, dedizione, disciplina, organizzazione, impegno, volontà di crescita e di miglioramento, senso della sfida.
Dopo aver frequentato il liceo linguistico, ho continuato a seguire la mia passione per le lingue straniere entrando alla Scuola Superiore per Interpreti e Traduttori di Trieste, dove mi sono laureata nel dicembre 2002. Portandomi Trieste nel cuore, parallelamente all’attività di traduttrice, ho iniziato la formazione finanziaria. Svolgo dal 2004 l’attività di promotore finanziario per una società multi brand, in cui posso seguire i miei clienti al meglio e in piena libertà. Ho integrato le mie competenze in ambito finanziario formandomi con coloro che sono diventati i miei punti di riferimento: Brian Tracy, Robert Kiyosaki, Roberto Pesce, Massimo Mereghetti.
Queste esperienze, estremamente positive e sfidanti, sono state possibili grazie agli insegnamenti del campo da tennis, una vera scuola di vita, la passione della mia vita. Quando sei in campo sei solo con te stesso: devi essere concentrato e centrato al massimo, in piena fiducia e determinato, consapevole e forte di ogni tua risorsa. Devi batterti fino all’ultima palla e fino all’ultima palla tutto è possibile. Il tennis mi ha insegnato la disciplina, la correttezza, la perseveranza, la determinazione, il senso del sacrificio, la volontà di migliorarsi giorno dopo giorno, valori che si sono estesi a tutti gli aspetti della mia vita.
Ho vissuto e vivo il tennis da varie prospettive: giocatrice fin dall’età di quattro anni, con buoni risultati in tornei individuali e competizioni a squadra a livello agonistico, giudice arbitro dai tornei locali fino a quelli juniores internazionali, capitano di squadre giovanili. Questa esperienza “multilaterale” è per me un tesoro prezioso e mi ha permesso di capire le numerose sfaccettature e dinamiche di questo sport meraviglioso. Sport e disciplina di vita. E crescendo ho iniziato a comprendere l’importanza dell’atteggiamento mentale. Mi sono sempre chiesta, a parità di abilità tecniche e fisiche, dal giocatore di club fino al professionista, qual è la differenza che fa la differenza: qual è il focus del giocatore vincente, che cosa vede, sente e percepisce, che cosa succede nella sua mente sul punto decisivo del terzo set, che cosa permette di evitare il “braccino” nei momenti caldi, che cosa permette di piazzare la palla all’incrocio delle righe, lì, proprio dove la vuoi piazzare. Ho trovato queste risposte nel Master in Coaching di Ekis. Grazie a questo percorso, approfondendo e appassionandomi in particolare le tecniche di PNL, mi sono resa conto che la nostra mente ha meccanismi ben precisi e collaudati. E tutte le volte che questi meccanismi sono utilizzati proficuamente e con ingegno possiamo trarne innumerevoli vantaggi, nello sport, nella vita. La mente come scrigno di infinite potenzialità e risorse! E più sono diventata consapevole di tale forza , più mi sono appassionata al coaching. Oggi, nello sport coaching sono impegnata su due fronti:
- seguire gli sportivi dando loro l’opportunità di sfruttare al massimo le potenzialità della mente in modo da raggiungere l’eccellenza - rendere proficuo il rapporto genitori – figli nello sport, in modo che il genitore sia fonte di stimolo e ispirazione (mai di stress!!!) e il figlio viva con divertimento e impegno l’avvincente palestra di vita dell’attività sportiva.
Fare coaching per me significa aiutare le persone a rafforzare o riscoprire il potere della mente, mettendo a disposizione queste preziose conoscenze e soprattutto la mia passione e il mio entusiasmo affinché ognuno raggiunga con slancio, soddisfazione e gioia i propri obiettivi.
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