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Lunedì, 14 Mag 2012
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Nell’anno sportivo 2010-2011 ricoprivo, nella squadra in cui militava, inizialmente il ruolo di preparatore fisico e, in un secondo momento, quello di mental team coach. AK, come viene chiamato, arrivava con un pedigree di altissimo livello, anche se era reduce da un anno travagliato, complice una operazione dopo la rottura del legamento crociato anteriore. Leggi tutto |
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Lunedì, 07 Mag 2012
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Mercoledì, 02 Mag 2012
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Lunedì, 23 Apr 2012
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Martedì, 17 Apr 2012
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| Fallo col Mental Coach... |
| Lunedì 20 Febbraio 2012 |
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Si vedono i tentativi e gli sforzi per provare a ottenere un risultato. Si percepiscono le sensazioni che prendono allo stomaco quando sai che quella sarà la volta buona. Ma il risultato non arriva…ancora tentativi. L’atleta comincia ad innervosirsi, l’allenatore incita…il Mental Coach pensa. Pensa che forse la strategia che sta utilizzando non funziona. Forse bisogna cambiare qualcosa, ma cosa? Ripercorre con la mente tutto il lavoro di Coaching fatto. L’atleta guarda i due Coach…scuote la testa come per far uscire tutti i pensieri e si appresta a riprovare…il Mental Coach grida: STOP! Tutto si ferma!L’Allenatore Mentale va verso lo sportivo e gli dice alcune parole. Il tempo si ferma per un istante. Come sospeso. L’atleta rimugina, mastica le parole e le inghiotte. E poi sorride. Non ride. Sorride…un sorriso di sfida, accompagnato da uno sguardo di convinzione…fa un respiro e lo fa: stavolta bene, viene tutto! Risultato ottenuto. Lo fa e lo rifà. Sempre bene! L’allenatore sorride e da una pacca al Mental Coach e gioiscono assieme. Sai quali sono le parole che ho detto a quell’atleta? “Smettila di provarci…FALLO! Ricordati chi sei!” A qualcuno potranno sembrare semplici parole e ovviamente dietro c’era tutto un lavoro di Sport Coaching fatto sia con l’allenatore che con l’atleta, soprattutto riguardo alla frase “ricordati chi sei”, ma mi piacerebbe riflettere assieme su due parole…provarci e FALLO!Che differenza c’è? Mentre rifletti voglio farti vedere un video:
Sicuramente avrai riconosciuto la Haka degli All Blacks, la tipica danza Maori che la squadra di Rugby della Nuova Zelanda mette in scena prima degli incontri. La mia domanda è questa: secondo te, questi giocatori, stanno andando in campo per provare a fare il risultato o mettono già in chiaro che cosa vogliono? Hai mai pensato a quanto sia importante l’atteggiamento con cui affronti le situazioni? E possiamo estendere la domanda anche a tutte le situazioni fuori dall’ambito sportivo. Si perché l’atteggiamento che usi è una delle armi fondamentali che hai a disposizione per ottenere quello che vuoi.Perché c’è una fondamentale differenza tra provare a fare le cose e FARLE. Quando provi a fare qualcosa metti in gioco solo una parte di te, solo alcune risorse. Immagina di giocare a carte o alla roulette e vuoi provare a vincere la mano…giocherai tutte le tue fish? Se invece fossi assolutamente sicuro di avere la mano vincente, cosa faresti? Qualcuno potrebbe dire: “ma io non sono sicuro di avere la mano vincente”…vero, ma nello sport come nella vita, se non giochi non lo saprai mai! E come giocare dipende da te. Perché puoi provare e usare solo una parte delle tue risorse o FARLO e metterci tutto te stesso con entusiasmo! Ti mostro un altro esempio recente. Guarda bene questo ragazzo, il suo atteggiamento, i suoi movimenti, il suo sguardo…e dimmi se ti da l’impressione di uno che ci sta provando…
Quando devi fare qualcosa, che sia una cosa semplice o difficile, come un azione che non ti viene mai, come quella cosa che hai sempre evitato di fare, come l’ultimo tiro all’ultimo secondo, fallo con entusiamo, mettendoci tutto te stesso! I risultati arriveranno! Puoi, ad esempio, cominciare col far tuo questo mantra: “se devo fare qualcosa…allora la faccio col massimo entusiasmo! LO FACCIO!” E se per caso qualcuno si sta dicendo, riferendosi a Jeremy Lin: “si ma lui è pagato milioni per farlo”, oppure “si ma lui gioca nella massima serie” o cose del genere allora ascolta qui:
Cosa stai aspettando…FALLO! Un consiglio: se vuoi smettere di provare a ottenere qualcosa, in qualsiasi campo, sia sportivo che nella vita, e vuoi iniziare a FARLO con entusiasmo, un ottimo strumento è Imparare dai Campioni! Come? Clicca qui A presto!
Commenti (4)
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Lunedì, 10 Mag 2010
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Lunedì, 07 Giu 2010
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Lunedì, 12 Apr 2010
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Martedì, 31 Ago 2010
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Lunedì, 28 Giu 2010
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Lunedì, 12 Set 2011
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Martedì, 19 Ott 2010
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Una veloce premessa: non parlerò né di tecnica né di tattica, tu allenatore sei sicuramente molto più preparato di me. |
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Martedì, 16 Nov 2010
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Mercoledì, 06 Ott 2010
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Lunedì, 17 Mag 2010
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Sport News
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Una delle esperienze più significative nella mia attività di mental coach, che ho il piacere di condividere, è la storia di Antanas Kavaliauskas, un giocatore lituano di 207 cm cresciuto cestisticamente in USA.
Oggi vorrei far cadere la tua a attenzione sull'importanza che ha la percezione, sotto diverse aspetti, in ogni sport e come si possa allenare e migliorare attraverso sessioni di Sport Coaching.
Buongiorno! Ci siamo lasciati personalmente lo scorso marzo con un grande risultato sportivo di Davide, in quell’occasione ti ho accennato alcuni segreti del suo
Tra qualche ora mi vedrò con un giocatore professionista di
Si esatto. In quest’articolo sull’allenamento mentale parlo di un Mental Coach che ha perso. Molto spesso avrai letto di vittorie strepitose grazie al Mental Coaching. Di ostacoli superati e di obiettivi raggiunti. Oggi però voglio parlarti di sconfitte. Di quelle che bruciano. Di quelle che ti fanno stare sveglio la notte a ripensarci. E di lettere.
Le 16.00 di pomeriggio in un palazzetto. Fuori freddo e neve. Dentro ci sono tre persone. Un atleta, un allenatore e un Mental Coach. Si sentono i suoni e i rumori di chi ci sta provando (a volte anche qualche imprecazione).
Nel mio
Ciao, eccomi di nuovo qui a parlare di mental coaching applicato al calcio.
Lavorando in ambito golfistico so che la capacità di visualizzare per chi gioca a golf (ma vale anche per gli altri sport) è di grande importanza!
Ciao a tutti sono Danilo, con questo mio primo articolo del blog vi parlerò di come i grandi campioni utilizzano (consciamente o inconsciamente) tecniche di Mental Coaching per raggiungere grandi e grandissimi risultati.
Come promesso nell’
Mi rendo conto che il titolo sia molto forte, ma grazie al mental coaching, sto diventando un attento osservatore delle dinamiche della nostra mente e credo fortemente che nella maggior parte dei casi sia davvero così: FATICA FISICA =
Oggi mi rivolgo agli allenatori, che spesso svolgono anche il ruolo di Sport Coach.
Se dovessi pensare ad una delle attività più comuni che gli sportivi fanno il giorno dopo la gara, probabilmente direi “comprare la Gazzetta dello Sport” (o qualunque altro giornale che parli della loro prestazione del giorno prima) oppure guardare i commenti su internet! :-)
Lo so, me ne rendo conto... il titolo di questo articolo potrebbe apparire strano... e la domanda è strana... e cosa c’entrano il mental training e la concentrazione con queste “linee del tempo” (chissà che roba è!!!)? Forse che lo sport coach debba fare il metereologo???? :-) No no frena un secondo, lascia che ti spieghi meglio :-)
Ciao a tutti, proseguiamo la condivisione di argomenti specifici del Mental Training affrontando una situazione che, per esperienza diretta, ho trovato essere comune alla maggior parte degli sportivi.



