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Lunedì, 14 Mag 2012
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Nell’anno sportivo 2010-2011 ricoprivo, nella squadra in cui militava, inizialmente il ruolo di preparatore fisico e, in un secondo momento, quello di mental team coach. AK, come viene chiamato, arrivava con un pedigree di altissimo livello, anche se era reduce da un anno travagliato, complice una operazione dopo la rottura del legamento crociato anteriore. Leggi tutto |
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Lunedì, 07 Mag 2012
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Mercoledì, 02 Mag 2012
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Lunedì, 23 Apr 2012
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Martedì, 17 Apr 2012
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| Preparazione mentale per la nuova stagione: mental coach e concentrazione |
| Lunedì 15 Agosto 2011 |
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Con il termine “preparazione” ci si riferisce comunemente alla preparazione fisica: se non è già iniziata (come nel caso del calcio), sono pochi i giorni che separano le vacanze estive dall’inizio dei lavori (ovviamente escludendo gli atleti convocati nelle varie nazionali). Solitamente possiamo trovare due macro-approcci estivi: alcuni atleti che hanno completamente staccato la spina alla fine dello scorso campionato (e che nei prossimi giorni sperimenteranno le conseguenze del famoso e impopolare “acido lattico” :-) ) e altri che invece hanno continuato ad allenarsi più o meno duramente. E la preparazione mentale? Quando inizia? E cosa è opportuno fare? Proprio oggi una atleta che ho seguito la scorsa stagione mi ha chiesto: “cosa posso fare per iniziare con la forza mentale che ho mantenuto durante l’ultimo campionato ed evitare di perdere ciò che ho raggiunto? Perché ammetto di non essermi allenata così spesso mentalmente durante l’estate…” Devo ammettere che la “confessione” mi ha fatto sorridere… perché non è corretta! :-) In effetti va benissimo staccare la spina mentalmente (cosa che purtroppo alcuni non riescono invece a fare… e ciò può diventare un problema!!!). Quando sei impegnato devi essere totalmente impegnato. Quando ti stai rilassando devi essere totalmente impegnato… a rilassarti! Un paio di settimane fa, mentre ero in Florida, sono stato intervistato al “The Louie b Free Show” e il conduttore mi ha chiesto: “come alleneresti i giovani atleti ad entrare velocemente ed efficacemente in the zone, nello stato ideale per la performance?” La risposta è più semplice di quanto possa sembrare: insegno loro ad entrare nella “zone” appropriata per ogni cosa che fanno. Parafrasando Richard Bandler (il co-creatore della PNL), ogni atleta deve imparare a baciare prima di diventare un grande campione dello sport :-) Quando baci il tuo ragazzo o la tua ragazza, devi essere completamente lì, ed ogni bacio deve essere meglio di quello prima… quando fai colazione e metti i cereali nella tazza, assicurati di metterli alla perfezione ogni volta… La ricerca della perfezione non dovrebbe cominciare nello spogliatoio o in campo, ma in ogni attività che l’atleta fa durante il giorno. Questo atteggiamento allena la mente a far sì che ogni momento sia importante e a focalizzarsi al 100% sull’attività che sta iniziando. Quando stai facendo stretching, quando riscaldi un’articolazione, quando sei dal massaggiatore… ma anche quando sei con i tuoi bimbi o con la tua famiglia, quando sei in vacanza, quando stai leggendo il giornale o facendo una partita a carte… impara a stare lì con la mente!!! Ecco perché è importante anche rilassarsi completamente. Cosa fare quindi ora? Concentrati completamente su ciò che stai per iniziare. Lascia perdere il multi-tasking (anche se sei una donna :-)))))) e focalizza le tue attenzioni mentali come un laser, in un unico punto. Fai di questa abilità un’abitudine, allenala ogni giorno: fai in modo che ogni momento conti! Ti lascio con una simpatica clip tratta dal remake di Karate Kid, proprio sull’importanza della concentrazione…
Commenti (4)
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Lunedì, 10 Mag 2010
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Lunedì, 07 Giu 2010
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Lunedì, 12 Apr 2010
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Martedì, 31 Ago 2010
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Lunedì, 28 Giu 2010
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Lunedì, 12 Set 2011
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Martedì, 19 Ott 2010
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Una veloce premessa: non parlerò né di tecnica né di tattica, tu allenatore sei sicuramente molto più preparato di me. |
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Martedì, 16 Nov 2010
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Mercoledì, 06 Ott 2010
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Lunedì, 17 Mag 2010
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Sport News
06.05.12 - Molinari si aggiudica l'Open di Spagna
29.04.12 - Beach volley: Lupo-Nicolai quarti in Polonia
29.04.12 - Scherma: Valentina Vezzali fa 78 in Coppa del Mondo
10.04.12 - L'Italia scopre Romano Fenati
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Una delle esperienze più significative nella mia attività di mental coach, che ho il piacere di condividere, è la storia di Antanas Kavaliauskas, un giocatore lituano di 207 cm cresciuto cestisticamente in USA.
Oggi vorrei far cadere la tua a attenzione sull'importanza che ha la percezione, sotto diverse aspetti, in ogni sport e come si possa allenare e migliorare attraverso sessioni di Sport Coaching.
Buongiorno! Ci siamo lasciati personalmente lo scorso marzo con un grande risultato sportivo di Davide, in quell’occasione ti ho accennato alcuni segreti del suo
Tra qualche ora mi vedrò con un giocatore professionista di
Si esatto. In quest’articolo sull’allenamento mentale parlo di un Mental Coach che ha perso. Molto spesso avrai letto di vittorie strepitose grazie al Mental Coaching. Di ostacoli superati e di obiettivi raggiunti. Oggi però voglio parlarti di sconfitte. Di quelle che bruciano. Di quelle che ti fanno stare sveglio la notte a ripensarci. E di lettere.
Nuova stagione, nuovo campionato, nuove avventure e obiettivi. Per moltissimi atleti (e per noi mental coach) impegnati nei campionati a squadre (calcio, pallavolo, pallacanestro, ecc.), questo è il classico periodo di preparazione alla prossima stagione.
Nel mio
Ciao, eccomi di nuovo qui a parlare di mental coaching applicato al calcio.
Lavorando in ambito golfistico so che la capacità di visualizzare per chi gioca a golf (ma vale anche per gli altri sport) è di grande importanza!
Ciao a tutti sono Danilo, con questo mio primo articolo del blog vi parlerò di come i grandi campioni utilizzano (consciamente o inconsciamente) tecniche di Mental Coaching per raggiungere grandi e grandissimi risultati.
Come promesso nell’
Mi rendo conto che il titolo sia molto forte, ma grazie al mental coaching, sto diventando un attento osservatore delle dinamiche della nostra mente e credo fortemente che nella maggior parte dei casi sia davvero così: FATICA FISICA =
Oggi mi rivolgo agli allenatori, che spesso svolgono anche il ruolo di Sport Coach.
Se dovessi pensare ad una delle attività più comuni che gli sportivi fanno il giorno dopo la gara, probabilmente direi “comprare la Gazzetta dello Sport” (o qualunque altro giornale che parli della loro prestazione del giorno prima) oppure guardare i commenti su internet! :-)
Lo so, me ne rendo conto... il titolo di questo articolo potrebbe apparire strano... e la domanda è strana... e cosa c’entrano il mental training e la concentrazione con queste “linee del tempo” (chissà che roba è!!!)? Forse che lo sport coach debba fare il metereologo???? :-) No no frena un secondo, lascia che ti spieghi meglio :-)
Ciao a tutti, proseguiamo la condivisione di argomenti specifici del Mental Training affrontando una situazione che, per esperienza diretta, ho trovato essere comune alla maggior parte degli sportivi.



