Ci vediamo il 30.10 a Roma!
Stefano T.
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Lunedì, 14 Mag 2012
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Nell’anno sportivo 2010-2011 ricoprivo, nella squadra in cui militava, inizialmente il ruolo di preparatore fisico e, in un secondo momento, quello di mental team coach. AK, come viene chiamato, arrivava con un pedigree di altissimo livello, anche se era reduce da un anno travagliato, complice una operazione dopo la rottura del legamento crociato anteriore. Leggi tutto |
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Lunedì, 07 Mag 2012
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Mercoledì, 02 Mag 2012
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Lunedì, 23 Apr 2012
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Martedì, 17 Apr 2012
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| Uno dei primi compiti dello Sport Coach nel lavoro di Mental Training: la definizione degli obiettivi |
| Lunedì 27 Settembre 2010 |
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Come possiamo stabilire obiettivi che siano motivanti? Lasciamo la scelta al caso, al volere comune, al sentito dire o piuttosto li determiniamo sulla base di fattori realmente importanti per noi? Vi voglio parlare di un metodo appreso nel percorso di formazione come Sport Coach presso il Master in Coaching di Ekis. Il metodo non a caso si chiama O.S.A. proprio per richiamare il concetto che occorre osare nella determinazione di obiettivi, occorre essere esigenti con se stessi per ottenere risultati. E’ un metodo semplice ma al tempo stesso molto pratico ed efficace per tradurre i propri desideri in risultati concreti ed oggi vedremo proprio il primo punto la definizione dell’obiettivo.
Nel post precedente abbiamo visto che l’obiettivo rappresenta ciò che vogliamo, il risultato che vogliamo perseguire. Rappresenta la rotta guida, la stella polare che ci aiuterà ad orientarci anche nei momenti bui, delle difficoltà e delle incertezze. E’ già difficile arrivare ad ottenere ciò che si vuole quando si conosce la meta, figuriamoci quando non la si conosce. Se vogliamo che la mente sia di supporto e diventi un acceleratore di risultati piuttosto che un freno dobbiamo abituarci a lavorare per obiettivi. Conoscere ciò che vogliamo è indispensabile eppure, molto spesso è più facile concentrarsi su ciò che non vogliamo. Non vogliamo sbagliare la battuta, il passaggio, un colpo, deconcentrarci, farci male, soffrire. Sappiamo con precisione ciò che non vogliamo ma non ciò che vogliamo. Affinché l’obiettivo sia realmente motivante deve rispettare alcune condizioni:
Per tutti punti precedenti occorre anche avere una certa esperienza dell’argomento oggetto dell’obiettivo, altrimenti si rischia di utilizzare parametri fuori dalla realtà. Nel caso si tratti di una nuova esperienza, sarà molto utile farsi consigliare da persone più esperte (allenatore, preparatore atletico, medico ecc..).
Affrontiamo ora una fase importantissima: il perchè si vuole raggiungere un obiettivo, perchè è così importante raggiungerlo adesso e che persona/atleta/allenatore sarai una volta raggiunto. Il passaggio in questione è lo Scopo. Se l’Obiettivo rappresenta la direzione che si sceglie di seguire, lo scopo rappresenta la vera spinta; il motore. L’energia, la motivazione per andare ogni giorno in palestra, per affrontare i sacrifici necessari viene dallo scopo. Possiamo utilizzare come metafora la gestione di un conto corrente. I perché rappresentano il denaro che noi abbiamo a disposizione, mentre le difficoltà che incontreremo lungo il percorso, rappresentano il prezzo da pagare. Maggiore sarà il numero e la qualità dei perché vogliamo raggiungere un obiettivo, più alto sarà il prezzo che riusciremo a pagare, le fatiche che riusciremo a sopportare, le rinunce che saremo disposti ad affrontare. Con poca disponibilità, probabilmente, alle prime difficoltà abbandoneremo. Ora, immaginati a obiettivo raggiunto, identifica le qualità che ha la persona (tu) che è in grado di raggiungere l’obiettivo e osservati nei minimi dettagli. Rileva, con attenzione, quali sono le qualità che ti hanno consentito di compiere la tua impresa e cosa ti fa provare avere questa profonda consapevolezza. E’ importante analizzare tutti gli effetti che avrà raggiungere quest’obiettivo, anche quelli secondari non immediatamente visibili, farne un elenco e utilizzarlo ogni volta che possono presentarsi dei dubbi o delle incertezze. Una volta determinati gli obiettivi e individuati gli scopi, l’ultima fase decisiva è mettersi all’AZIONE. Ogni proposito rimane improduttivo finché non è tradotto in azione. Serve a poco formulare un obiettivo senza abbinare una strategia pratica di realizzazione. L’azione esprime la vera capacità degli individui di trasformare in pratica il pensiero. L’abilità che abbiamo nel trovare mille motivazioni per rimandare ciò che dobbiamo fare dovremmo utilizzarla invece per pianificare quello che si deve fare. A questo punto prendi l’elenco identificato in precedenza e analizzando un punto alla volta programma nella tua agenda cosa occorrerà fare fisicamente per acquisire ogni singolo elemento. Nell’analizzare gli elementi da acquisire potresti trovarne alcune che non puoi migliorare da solo, mi spiego meglio, se una delle cose cha hai individuato è aumentare la forza, per poter fare una programmazione pratica dovrai necessariamente rivolgerti ad un professionista del settore (preparatore atletico). Se si parla di concentrazione o gestione degli stati d’animo, il professionista in questione è sicuramente uno Sport Coach e così per tutti gli elementi individuati. Analizzare i singoli fattori ti consente di salire un grande dislivello facendo uno scalino alla volta consentendoti di dare il massimo ogni giorno con la consapevolezza di muoverti verso il tuo obiettivo finale. Buon lavoro e a presto.
Commenti (4)
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Lunedì, 10 Mag 2010
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Lunedì, 07 Giu 2010
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Lunedì, 12 Apr 2010
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Martedì, 31 Ago 2010
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Lunedì, 28 Giu 2010
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Lunedì, 12 Set 2011
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Martedì, 19 Ott 2010
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Una veloce premessa: non parlerò né di tecnica né di tattica, tu allenatore sei sicuramente molto più preparato di me. |
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Martedì, 16 Nov 2010
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Mercoledì, 06 Ott 2010
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Lunedì, 17 Mag 2010
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